INCHIESTA SU COLOGNO. Il tuo rapporto con questa città. Le risposte di una cittadina
Forum cittadino di Cologno Monzese
Pubblichiamo in forma anonima le risposte all’inchiesta di una cittadina
1. Quali luoghi (quartiere, edifici, strade) conosci di più? Quali sono in essa i tuoi percorsi più frequenti? Che sensazioni o pensieri ne hai ricavato ? Sono cambiati nel tempo? ( Se sì, perché?)
I luoghi che conosco di più sono: il quartiere in cui vivo, S. Giuliano e il centro di Cologno M.se. Il percorso più frequente è quello che mi porta ogni mattina al lavoro (casa mia – fermata del metrò), alla scuola di mio figlio minore (casa mia – Via Volta), nonché verso il centro di Cologno ove si trovano negozi, Banca ecc.
I percorsi, nonché la strutturazione della città, non sono cambiati nel tempo. Vivo a Cologno da 18 anni e, a parte qualche intervento sulle strade e marciapiedi, il contesto intorno non si è modificato. Il verde è sempre lo stesso (a parte la nuova piantumazione davanti al cimitero vecchio). La fermata del metrò Cologno Centro è immutata (non sono state migliorate le aree attorno per collocare bici o motorini; vi è solo il parcheggio delle auto, tra l’altro nemmeno disposto con strisce, ecc.). Il centro poi ha avuto un miglioramento nella chiusura del traffico, divenendo area pedonale; ma, a parte questo, non mi sembra che in questi anni si sia investito per creare una piazza, dove i giovani o noi adulti possiamo incontrarci, o punti di informazione di eventi della città. (Vedi invece isola pedonale di Cernusco s/n).
2.Cosa indicheresti come “bello” a Cologno? Cosa, invece come “brutto” o “insopportabile”?
Di bello a Cologno c’è ben poco. Se qualcuno mi dovesse chiedere se amo Cologno, chiaramente per affetto e radicamento rispondo: - Sì, amo Cologno, perché è la mia città, ci vivo, ho i miei riferimenti, i miei affetti, ma non direi che è un bel posto dove viverci. Forse l’unica cosa bella è il parco di S. Maurizio, unica area verde rimasta ed apprezzabile per fare delle camminate. La cosa davvero insopportabile a Cologno è il traffico: non ci sono piste ciclabili e soprattutto non ci sono aree per collocare le bici in modo sicuro.
3. Quali persone ( e di che ceto sociale) hai frequentato di più e conosci meglio? Che idea te ne sei fatta?
Le persone che frequento (alla mia età 40/45 anni escludendo naturalmente i vecchi amici) sono altri genitori di figli in età scolare (il ceto sociale è della classe media), con cui si condivide la vita scolastica oppure la vita sportiva dei figli. L’idea che mi sono fatta delle persone è che sono/siamo tutti assorbiti dalla vita frenetica dei giorni nostri, casa – lavoro – figli; e ci sono pochi spazi per poter coltivare vere amicizie, poi molti di noi hanno a carico genitori molto anziani che necessitano di cure. Quindi, per generalizzare, le persone tendono sempre più ad avere rapporti di facciata/cordialità e nulla più. Viviamo in una collettività, ma isolati nel proprio nucleo familiare.
4.Quali sono per te i problemi sociali più gravi di questa città?
I problemi sociali più gravi in ordine di importanza direi che sono:
• Isolamento/solitudine degli anziani. Ci sono pochi luoghi di ritrovo per questa fascia di età e soprattutto diretti al genere maschile; le donne non hanno possibilità di incontrarsi e fare nuove amicizie a meno di frequentare la parrocchia. Il mio quartiere è particolarmente afflitto da questo problema. Dalle poche informazioni in possesso non è così in altri quartieri, dove ci sono centri di aggregazione (villa Citterio in Centro, o Amici della Terra al quartiere Sud, dove si organizzano serate danzanti o corsi di ginnastica ecc.).
• Disagio giovanile, vi è una larga fascia di ragazzi, che vedo in giro per strada, sono coetanei dei miei figli e non fanno parte di comunità, quali parrocchia, centro sociale giovanile (Sirio) oppure società sportiva. Passano ore, dopo la scuola, per strada, sui muretti di parcheggi. Molti di questi ragazzi hanno genitori che sono fuori di casa tutto il giorno. Spesso in queste situazioni si alimenta la noia e la cronaca è piena di gesti compiuti per noia!
• Le strutture scolastiche sono fatiscenti.
• Vi è un problema di alloggi popolari; e gli affitti a Cologno sono molto alti.
• Si sta erodendo il capitale sociale relazionale con conseguenze di disgregazione sociale, rottura del patto tra generazioni, isolamento, perdita delle tradizioni popolari, mancanza di solidarietà, diffidenza nel prossimo, abbassamento del livello culturale delle generazioni che sono fuori dai percorsi scolastici/formazione/politici.
5. Quali sono per te i problemi ambientali più gravi di questa città?
Traffico e conseguente inquinamento; il Lambro e il pericolo delle esondazioni (mancanza di interventi di contenimento dei flussi); riscaldamento appartamenti obsoleti (sprechi o poca ottimizzazione) e poca vigilanza sui vincoli; rifiuti sia domestici che urbani in continuo aumento e poca sensibilizzazione civica sull’argomento.
6. Hai conoscenza dei legami che singoli abitanti di Cologno (o famiglie o gruppi) intrattengono con persone o gruppi di altre città (magari da cui provengono) italiane o straniere?
I legami con persone di altre città sono forti nel momento del bisogno o del distacco dal luogo natale, soprattutto se avviene in età adulta Di solito questi legami si mantengono quando gli individui per motivi di lavoro si trasferiscono altrove. Conosco molti insegnanti che provengono dal Sud e che hanno lasciato la famiglia di origine nel paese di nascita. I legami in questo caso sono ancora molto forti, per il resto le seconde generazioni tenderanno a radicarsi nel luogo di nascita e a non coltivare più questi legami.
7. Hai contatti con associazioni (culturali, di volontariato, ecc.) operanti a Cologno? Ce ne parli?
Sì, ho contatti con un movimento politico, ma da pochi mesi. Sporadicamente mi rendo disponibile per attività in parrocchia, pur non frequentando la comunità assiduamente. Per il resto Cologno non ha a mio avviso molte associazioni culturali e spesso quelle esistenti hanno barriere all’entrata che non permettono il coinvolgimento immediato a meno che non sei accompagnato da qualcuno che già frequenta quel luogo.
8. Hai contatti con sindacati o partiti o altre istituzioni politico-culturali o economiche che operano in questa città? Ce ne parli?
NO
20 /05/2010

