Il blog del Forum Cittadino Permanente di Cologno Monzese

12. 10. 09.

UNA LETTERA (DEI GARANTI DEL FORUM), UNA RISPOSTA, I COMMENTI

LETTERA DEI GARANTI DEL FORUM
Cologno Monzese, il 9 settembre 2009

All’attenzione di Cologno Solidale Democratica, Partito della Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani.

Sono passati ormai cinque anni dalla prima lettera pubblica che annunciava la nascita del Forum.
Il testo di quella lettera era introdotto da una frase di Italo Calvino tratta da “Le città invisibili”.
Quella frase recitava:” Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio; le città sono luoghi dello scambio, come spiegano tutti i libri di economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”. Quelle parole furono per tutti noi che pensammo, aderimmo e sostenemmo il Forum cittadino fonte di ispirazione e obiettivo da raggiungere.
Come quel vecchio professore americano di sociologia, anche noi sentivamo forte la necessità di sottrarre il cittadino contemporaneo a quella solitudine nella quale ci sembrava imprigionato, costruendo un luogo fisico nel quale riscoprire la naturale vocazione alla socialità dell’uomo.
Volevamo ricostruire l’agorà degli antichi, la piazza dei moderni dove la sfera pubblica e la sfera privata si incontrano, dove: “ … il filo tagliente degli interessi tra loro incompatibili veniva smussato, le pressioni contraddittorie venivano equilibrate, i sogni e i desideri venivano livellati e modellati tale che non fossero in contrasto e formassero un tutto armonico.”(S. Bauman – La Solitudine del cittadino globale.)
Abbandonando le nostre solitudini generatrici di egoismi e paure ci siamo incontrati e scontrati, dando vita ad un’esperienza sociale e politica che ancora espande le sue onde come quelle di un sasso gettato nello stagno: un movimento di energie umane che ha arricchito nel corso di questi anni il dibattito politico di Cologno Monzese.  
Attraverso inchieste, dibattiti e iniziative tanti cittadini, che sono venuti ai nostri incontri, hanno sperimentato che la politica può essere costruita dal basso; e che attraverso la partecipazione ognuno di noi può contribuire al dibattito pubblico e alle scelte.
Questo è stato ed è lo spirito del Forum.
Il Forum cittadino è stato anche il luogo nel quale i partiti hanno potuto ritrovare un dialogo diretto con gli elettori.
Tutto questo ha generato grandi speranze di cambiamento per la città di Cologno Monzese. Speranze che purtroppo la politica nazionale e locale hanno spesso frustrato a tal punto da risospingere molti cittadini, che si erano attivati, nelle proprie solitudini.
.
Il risultato delle elezioni del giugno 2009 ha registrato il calo di quell’entusiasmo e l’affacciarsi di vecchie paure sociali e chiusure corporative del ceto politico. In questo scenario abbastanza preoccupante, noi garanti sentiamo l’esigenza di rilanciare il Forum attrezzandolo per un nuovo viaggio nella realtà sociale, politica e culturale di Cologno Monzese.
Sentiamo perciò il bisogno di riprendere il confronto con i partiti e le associazioni di ogni genere interessati al bene comune di questa città proponendo tre punti che fanno ormai parte della “tradizione” del Forum di Cologno:

    ESATTEZZA & VISIBILITA’: il Forum deve conoscere di più e meglio la realtà di Cologno Monzese promuovendo inchieste e dibattiti sulle esperienze sociali e politiche che nascono e crescono sul territorio, cercando di connettere le istanze locali con quelle globali che così prepotentemente oggi condizionano le nostre vite quotidiane.
    MOLTEPLICITA’: il Forum deve essere luogo aperto all’ascolto e al confronto anche polemico di tutte le idee, credenze, opinioni che influenzano le menti e i comportamenti di chi abita su questo territorio senza paura di far esprimere le differenze reali, senza censure o manipolazioni preventive. Compito del Forum non è quello di “far passare” un unico punto di vista, ma di gettare le premesse, proprio permettendo a tutti di esprimersi, per  costruire le possibili sintesi. Compito del Forum è costruire ponti al dialogo e non muri.
    LEGGEREZZA & RAPIDITA’: il Forum deve avere un comitato organizzativo composto di persone che, se delegate dai partiti, debbano avere un mandato per decidere autonomamente e rapidamente in merito alle iniziative da organizzare, e, se indipendenti dai partiti, imparino a decidere liberamente sia sulla base della propria coscienza che sulla base dei punti fermi che emergono nel dibattito aperto del Forum

Vi proponiamo perciò un incontro per discutere questa lettera e riprendere con maggior convinzione e maggior chiarezza il dialogo con la città e chi la anima.
Essendoci al momento difficoltà per l’uso della sala riunioni di Villa Citterio, proponiamo  in via eccezionale che l’incontro avvenga alle ore 21 martedì 22 sett. o  venerdì 25 sett. in casa di Bianca Cairoli, via Popoli Uniti 15 a S. Maurizio.
Certi di trovare in voi attenzione e interesse per le questioni da noi proposte vi rivolgiamo un sincero saluto.

I garanti del Forum Cittadino Permanente
Ennio Abate
Bianca Narici Cairoli
Marco Colombelli

RISPOSTA DEI COMITATI DIRETTIVI DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA E DEL PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI AI GARANTI DEL FORUM.

Abbiamo ricevuto, e letto con molta attenzione, la lettera da voi indirizzata a noi e alla lista civica Cologno Solidale e Democratica.
Le molte citazioni dispiegate nel testo non hanno affatto sortito, però, l’effetto di edulcorare le nostre considerazioni rispetto all’utilizzo, a volte strumentale, che è stato fatto del Forum Cittadino Permanente.
Siamo, ovviamente, d’accordo con il contenuto di dette citazioni e di altri principi elencati nella vostra lettera. Non siamo, però, assolutamente convinti della bontà di alcune modalità adottate per concretizzare certi principi né della reale volontà di perseguirli.
Ci riferiamo, per esempio, all’utilizzo promiscuo che taluni personaggi politici hanno fatto del Forum, indossando spesso i panni di Csd e altrettanto spesso le vesti di Forum, tentando, invano, di far credere che il Forum rappresentasse un progetto più alto, super-partes mentre, in realtà, il lavoro “politico” che è stato fatto è stato squisitamente inter-pares.
In questa situazione i Garanti del Forum non hanno svolto il loro compito, quello di garantire, appunto, di tentare di raggiungere l’equilibrio tra le varie opinioni in campo, ma si sono quasi sempre schierati (e mai con l’opinione dei partiti).
Nel particolare è da sottolineare il modo di operare che il Forum/Csd ha attuato nei mesi scorsi: dall’appello per le Primarie alla campagna elettorale.
Un modo di operare che ha portato il Forum (o Csd?) ad appoggiare le Primarie del Csd (o del Forum?) senza che poi le Primarie continuassero e essere considerate fondamentali (come ci è stato fatto presente per anni e, da ultimo, quando abbiamo proposto la candidatura unitaria di Michele Carbone) quando si è trattato di fare l’accordo con Soldano o accettare candidature in liste civiche provinciali non certo sorte dalle Primarie.
Crediamo che la coerenza sia un valore e vi consigliamo, sommessamente, di inserire anche questo punto oltre ai tre che ci segnalate fare ormai parte della tradizione del Forum
(cosa che a noi, peraltro, non risulta).  
Noi crediamo, per esempio, che non si possa per cinque anni sostenere veemente  il tutto (in questo caso l’opposizione a qualsiasi ipotesi di appoggiare Soldano) e poi, in maniera altrettanto veemente, sostenere il contrario di tutto (ovvero appoggiare detta candidatura (oltretutto senza che questa scelta fosse maturata con il tanto decantato metodo della partecipazione ma bensì, consentiteci la battuta, “al chiuso delle segreterie delle liste civiche”).
Speriamo sia chiaro a tutti che non è qui in discussione il merito della scelta da considerarsi assolutamente legittima tanto che, come sapete bene per il fatto che alcuni esponenti del Forum/Csd l’hanno criticata aspramente per ben cinque anni, anche almeno uno dei nostri partiti ha riflettuto a lungo su questa scelta.
Quello che qui è in discussione è il metodo che è stato adottato e le reali motivazioni che hanno spinto a compiere questa scelta.   
Le elezioni il centro-sinistra le ha perse e ora voi ci chiedete di riprendere un cammino che qualcuno ha ucciso, che qualcuno ha sotterrato, quando ha ritenuto fosse giunto il momento di farlo: noi siamo d’accordo con Berlinguer (ognuno sceglie le proprie citazioni): “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”.  
Ma non si tratta solo del passato, ma anche del presente.  
L’atteggiamento di avversità ai partiti, al limite del qualunquismo (e in alcuni casi dell’ anticomunismo), che molti esponenti del Forum esternano da sempre è ancora, infatti, presente nella vostra lettera quando scrivete che le grandi speranze dei cittadini nel cambiamento sono state frustrate (al punto di abbandonare il Forum) dalla politica dei partiti a livello nazionale e locale, quando scrivete di chiusure del ceto politico.
Noi crediamo che un intellettuale (individuale e collettivo che sia) abbia il diritto e il dovere di avere dei dubbi, e noi abbiamo molti dubbi e poche, pur se granitiche, certezze.
Da parte di taluni, invece, nessun dubbio ma solo granitiche certezze e nessun tentativo di seppur velate autocritiche: tutto ciò che va male, l’Auditorium che si svuota visibilmente,  è molto semplicemente e altrettanto facilmente, imputabile ai partiti e tanto basta.  
Risulta evidente che qualche personaggio che frequenta, e dirige, il Forum è convinto di avere sempre la Verità in tasca e si senta pure investito dal compito di portare il Verbo a tutti (oltretutto in maniera spesso arrogante e condita da una buona dose di pedanteria).
Cinque anni fa proponemmo di organizzare un Forum sulle differenze (di organizzazione e di ruolo) tra partiti e associazioni, movimenti ecc. ma, nonostante, la richiesta sia stata reiterata più volte detto Forum non si è mai tenuto (chissà mai perché e chissà se ci avrebbe aiutato, noi crediamo di sì, a comprendere meglio, e quindi a rispettare, le differenti esperienze che animavano il Forum).    
Ma non si tratta solo di passato e di presente, ma anche di futuro.
Voi ci proponete, infatti, un percorso che prevede “il confronto con i partiti e le associazioni di ogni genere” e la creazione di un luogo “aperto all’ascolto, anche polemico di tutte le idee, credenze, opinioni…senza paure di far esprimere le differenze reali, senza censure o manipolazioni preventive”.
Non siamo d’accordo: noi nutriamo una sanissima pregiudiziale antifascista (la stessa contenuta nella nostra Costituzione) che non può essere certo scambiata per censura e non possiamo, quindi, organizzare iniziative insieme a chi si richiama al fascismo né offrire a loro posti da oratori ufficiali.  
Noi non abbiamo paura di far esprimere le differenze reali, siamo però preoccupati dallo strapotere che detengono le forze politiche del centrodestra nel campo dell’informazione italiana e non crediamo sia il caso di fornire loro (oltre a cinque canali televisivi su sei e la maggior parte dei quotidiani e delle case editrici) anche altri luoghi nei quali poter parlare.
Saremo anche manichei ma crediamo che bisognerebbe, semmai, tornare a fare controinformazione (ovvero parlare di cose di cui nessuno parla o parlarne in maniera diversa) e dare spazio a chi spazio non ha e subisce reali censure (cioè la sinistra).
Scrivete, infine, che “il Forum deve avere un comitato organizzativo composto da persone che, se delegate, dai partiti, debbano avere un mandato per decidere autonomamente e rapidamente in merito alle iniziative da organizzare…”.
Anche questa richiesta, come dovreste sapere, non è per noi accoglibile: ribadiamo, infatti, che siamo partiti democratici all’interno dei quali le decisioni le prendono i comitati direttivi e non i segretari o i delegati del partito stesso.
Per tutti i motivi sin qui riportati siamo certi che vi sarete resi già conto della nostra precisa volontà di considerare definitivamente terminata la nostra esperienza all’interno del Forum.
Una decisione assolutamente inevitabile, anche se sofferta perché avevamo creduto nel progetto e vi avevamo investito energie umane e politiche.
Quanto sopra non significa, ovviamente, che i nostri iscritti e militanti non possano partecipare ai prossimi Forum che organizzerete.
Quanto sopra non ci impedisce, comunque, di farvi i nostri migliori auguri per il lavoro che andrete a fare.
Chiudiamo con un invito: questa lettera non richiede risposte e vi chiediamo, pertanto, di non darle un riscontro.
Crediamo, infatti, che tutti abbiamo di meglio da fare che impantanarci in corrispondenze più o meno polemiche che, oltretutto, non risolverebbero questioni che non sono state risolte in cinque anni.
Cordiali saluti.
I comitati direttivi del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani.         

Commenti

1.
Quelli che non hanno tempo da perdere…
A proposito della risposta dei Comitati direttivi del PdRC e del PdCI ai Garanti del Forum.

“Osare andare controcorrente”, diceva Mao. E allora partiamo dal fondo - dall’ultimo paragrafo della lettera dei Comitati Direttivi del PdRC e del PdCi ai Garanti del Forum, che si chiude con l’invito “a non darle (alla lettera) riscontro”. - e risaliamo la vorticosa corrente del pensiero dei Comitati direttivi, come fossimo dei salmoni nella stagione in cui hanno altro per la testa.
Se non ci siamo capiti, se non abbiamo risolto  le questioni che ci dividono in cinque anni, è inutile - si sottintende - perdere tempo, ché tutti abbiamo di meglio da fare.

I Comitati Direttivi del PdRC e del PdCI hanno di meglio da fare?
Un giorno lo scopriremo. Forse quando avranno finito di arrotolarsi su quel che resta di loro; quando le “riserve indiane” in cui si sono rinchiusi si apriranno e l’auto-ghettizzazione avrà termine o quando qualche associazione per la difesa delle biodiversità li avrà salvati dall’auto-estinzione. Per il momento fidiamoci. Così come dobbiamo fidarci “della nostra (dei Comitati direttivi del PdRC e del PdCi) precisa volontà di considerare definitivamente terminata la nostra esperienza all’interno del Forum”. Ovviamente questa “ precisa volontà” è sofferta, perché avevano creduto nel progetto e avevano perfino investito energie umane e politiche. Qui, più che provare a fidarsi, bisogna proprio fare un atto di fede.

Sempre risalendo (la corrente, la lettera dei Comitati Direttivi), troviamo che si respinge, come se la cosa fosse talmente normale da rendere superfluo ogni dubbio, la richiesta fatta dai Garanti del Forum che i delegati/e dei partiti nel comitato organizzativo del Forum possano decidere sulle iniziative da intraprendere senza perdere tempo  a farle prima discutere e ratificare dai Comitati Direttivi dei partiti stessi, riducendosi a semplici passacarte.
Ora, considerando che nel comitato organizzativo del Forum non si sono mai prese decisioni che un essere minimamente pensante non potesse prendere in modo autonomo, i casi sono due: o i delegati dei partiti non rientrano nella categoria degli esseri minimamente pensanti (e non vogliamo neppure ipotizzarlo); oppure si ha paura che pensino in modo troppo autonomo e compiano scelte “scellerate”. Scelte scellerate, come potrebbe essere quella di consentire  il “confronto con i partiti e associazioni di ogni genere” o che il Forum possa essere “luogo aperto all’ascolto e al confronto di tutte le idee ecc…senza paure di far esprimere le differenze reali ecc”.
Una simile scelta scellerata contrasterebbe con la “sanissima pregiudiziale antifascista” dei Comitati Direttivi, perché fornirebbe spazio supplementare a forze politiche di centrodestra che già si avvalgono di tutti gli ampi spazi a disposizione nei media a livello nazionale.e purtroppo ora anche, avendo vinto le elezioni, nel nostro Comune.
Non penso si possa pensare che la “pregiudiziale antifascista” sia mai sfuggita a chi anima il Forum,tanto più che l’unica occasione in cui si è presentato questo  “rischio” della presenza ufficiale al Forum di un rappresentante di partiti che si richiamano al fascismo sarebbe stata l’assemblea di presentazione dei programmi dei candidati sindaci; assemblea che poi non si è tenuta, ed è stata una occasione mancata.
E poi il fatto che qualcuno del centrodestra locale intervenga saltuariamentein un’assemblea del Forum non costituisce di per sé una riduzione degli spazi alla”controinformazione” e a chi spazi non ne ha, o cerca di non avere.

Siamo ora giunti ad un punto importante (primo paragrafo di pagina 2). Questo punto rappresenta l’apice del “Surrealismo Socialista” che pervade la prosa del documento.
Qui “taluni” del Forum (più avanti altrimenti detti “ qualche personaggio”) vengono accusati di non avere dubbio alcuno, di essere convinti di avere la Verità in tasca, di avere il compito di portare il Verbo (e per di più in modo arrogante e pedante) e di avere solo granitiche certezze.
I comitati direttivi di PdRC e del PdCI (e supponiamo anche tutti gli iscritti e simpatizzanti) sono invece pieni di dubbi e hanno poche, ma granitiche, certezze.
Ora non c’è dubbio che avere dubbi sia indubbiamente positivo e necessario (e lo dice uno che sfiora costantemente il rischio del relativismo assoluto); ma mi viene il dubbio che, visti i risultati di PdRC e PdCI degli ultimi anni, una occhiata “alle poche, ma granitiche certezze” forse sarebbe meglio darla. Ho l’impressione che il problema stia li. Evidente e misconosciuto. Ma, ovviamente, resta il dubbio.

Abbiamo appena abbandonato un punto cruciale e siamo piacevolmente sorpresi quando nella nostra faticosa risalita dal fondo (e poi si dice che toccato il fondo…) della lettera troviamo questo passo che merita una citazione integrale. Non vorrei che, nella sintesi, perdesse quella forza, quella potenza che non gli si può non riconoscere:
“L’atteggiamento di avversità ai partiti, al limite del qualunquismo (e in alcuni casi dell’anticomunismo), che molti esponenti del Forum esternano da sempre è ancora, infatti, presente nella vostra lettera quando scrivete che le grandi speranze dei cittadini nel cambiamento sono state frustrate (al punto di abbandonare il Forum) dalla politica dei partiti a livello nazionale e locale, quando scrivete di chiusure del ceto politico”.
In una sola frase si evocano “qualunquismo” (seppur ai limiti) e “anticomunismo (seppur in alcuni casi) e si nega che ci siano problemi nel rapporto fra  i partiti e i propri  elettori.
Francamente il termine ‘qualunquismo’ ci  pare poco adatto a definire l’atteggiamento e l’attività di chi da anni nel Forum, seppur con alterne fortune, tenta di sviluppare una partecipazione più ampia e diretta alla vita politica cittadina; il secondo (‘anticomunismo’) è talmente desueto che si fatica a darle ancora una ragione di esistere: a quali “comunisti” e “comunismo” si rivolgerebbe questa propensione “anti”?

Come si vede si è già passati dal “Surrealismo Socialista” alla sua naturale evoluzione l’”Ipersurrealismo Socialista”. E a questo punto, il fatto di avere iniziato ad analizzare la lettera partendo dal fondo comincia a porre dei problemi. Perché ora, infatti, ci troviamo di fronte  a un dilemma non da poco:
 “ Le elezioni il centro-sinistra le ha perse e ora voi (i Garanti del Forum) ci chiedete di riprendere un cammino che qualcuno ha ucciso, che qualcuno ha sotterrato, quando ha ritenuto fosse giunto il momento di farlo: noi siamo d’accordo con Berlinguer : “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno” “.

Proviamo ad analizzare quanto riportato:
 “Le elezioni il centro-sinistra le ha perse” e fin qui ci siamo.
“Voi ci chiedete di riprendere un cammino che qualcuno ha ucciso”:
Siamo al giallo! Questo cammino, ucciso da qualcuno (indagini ancora in corso), è stato sotterrato da qualcuno (non si sa se si tratti della stessa persona) quando ha ritenuto fosse giunto il momento di farlo. Inevitabile subito dopo il salto nel buio, l’epilogo illogico, iper-surreal-comunist-all’amatriciana:
“Noi (i comitati direttivi di PdRC e PdCI) siamo d’accordo con Berlinguer: “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”.
In buona sostanza da PdRC e PdCI ci viene detto: ognuno faccia la sua strada e le sue scelte; inutile confrontarsi e discutere; preferiamo coltivarci i nostri pregevoli dubbi e le nostre poche granitiche certezze da soli, e siamo d’accordo con Berlinguer. Quindi: perché rischiare di salvarsi e andare avanti?

Finiamo con la parte iniziale della lettera in cui, in buona sostanza: si accusano i garanti di partigianeria; si considera strumentale e promiscuo il rapporto Forum / Csd (almeno da parte di taluni personaggi politici).
Sulle accuse ai Garanti sorvolo per pietà nei confronti di chi ha sempre avuto l’idea che il Forum fosse una sorta di intergruppi in cui si entra o si esce a seconda dei vantaggi che si pensa di poterne trarre, cavalcando (come si dice) le possibilità offerte dal lavoro fatto da altri.
Sul rapporto Forum / Csd,: solo chi pensa (forse in buona fede) di avere effettivamente investito energie umane e politiche nell’organizzazione degli eventi, dei dibattiti, della promozione delle attività, non si è accorto che il Forum si è retto sulla volontà di CSD (anche a costo di sacrificare la sua visibilità) di tener viva e sviluppare quella esperienza  e mai su quella dei Comitati Direttivi in questione.

Sulle Primarie l’opposizione di PdRC è talmente radicata (farà forse parte delle poche granitiche certezze), da non permettere di valutarne serenamente i vantaggi e le possibilità; da non permettere di capire che al secondo turno, le primarie non hanno senso e che per quanto riguarda le elezioni provinciali l’organizzazione di primarie (per quanto auspicate) non spetta a forze locali come CSD.

Sulla scelta, peraltro sofferta ed affatto scontata, che CSD ha preso dopo un approfondito dibattito fra i suoi sostenitori, dopo aver sondato parte degli elettori di riferimento e dopo averne fatto comunicazione in un dibattito pubblico, di appoggiare il centro-sinistra nonostante le numerose ed anche difficilmente sanabili differenze, è semplicistico parlare di incoerenza.

Soprattutto dicendo pomposamente “Crediamo che la coerenza sia un valore”.
La stessa coerenza che alle elezioni passate (2004) ha portato PdRC e PdCI ad affossare l’idea di partecipare alla giunta di centro-sinistra a Cologno Monzese e contemporaneamente ad entrare nella giunta di centro-sinistra in Provincia. Se poi vogliamo parlare dell’uso strumentale del Forum….

Manca Mano (Giovanni Cairoli)

10 Ottobre 2009

 2. MA SCENDETE GIU’ DAL PERO…

Per non rubare tempo prezioso:

1) Non capisco perché delle persone per bene (almeno quanto lo sono io) e con un seguito ( di militanti) o elettorale non superiore a quello dei garanti del Forum o di CSD debbano indossare abiti così pomposi  e di vecchia taglia, autodefinendosi “I comitati direttivi del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani”. Potevano andare ben al vecchio PCI di una volta, ma oggi tutta questa seriosità ingessata fa davvero ridere. Specialmente quando si esce da una batosta elettorale coi fiocchi.

2) La risposta alla lettera dei garanti? Poteva essere  telegrafica e ridursi a poche spicce ed essenziali parole: ci spiace, noi non vogliamo più avere a che fare con voi del Forum. E invece, perdendo il loro prezioso tempo e rimestando  entro i loro cervellotici e irrisolti garbugli psico-ideologici, i  Comitati direttivi congiunti si arrampicano sugli specchi per dire le loro motivazioni, accusare, riaccusare,  rivangare il passato, dare lezioni di antifascismo, ecc. Come ai bei vecchi tempi! Come se avessero davvero dietro di loro le masse,  le sezioni,  un’analisi della realtà!

3)    Sono convinto che non  abbia senso controbattere riga per riga ad accuse, recriminazioni, sbandieramenti di “pregiudiziali”. Mi chiedo  chi mai riuscirà e se mai si riuscirà a liberare questi “compagni” dalle corazze  di cui si coprono.   Con tali corazze resteranno  una setta, pur continuando ad autoproclamarsi  Partiti. Gli auguro comunque buona fortuna.

 Samizdat ( Ennio Abate)
 

2 Comments »

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  1. Sono un ex-insegnante, frequentatrice ahimè non assidua, ma comunque molto interessata, del forum cittadino di Cologno Monzese, e alla luce di quanto letto faccio una domanda a coloro che hanno deciso di non aderire più alle iniziative del forum stesso: quale strumento alternativo avete da proporre? In che modo pensate di poter coinvolgere i cittadini di Cologno, di offrire loro un servizio informativo, formativo, di discussione?
    La vostra rinuncia appare una sconfitta. Che peccato.
    Grazie a tutti per il tempo che verrà dedicato alla lettura del mio commento.

    Comment by ex-insegnante — 12. 10. 09. @ 1:11 pm

  2. Non avrei proprio niente da dire alle persone che si esprimono in un modo assurdamente burocratico, che chiamano i concittadini (… i compagni, gli amici?) con cui hanno collaborato per 5 anni “personaggi”, non nominandoli nemmeno, per sottolineare lo spregio, che scrivono a qualcuno, dicendo: “l’ultima parola è la mia”, come fossero bambini che si tappano le orecchie e poi gridano, per non sentire la risposta e averla vinta.
    Ma siccome capisco che, in un partito e persino fra i suoi dirigenti, le persone di buon senso, intelligenti, diplomatiche, aperte mentalmente sono messe all’angolo dalle posizioni ottuse, io spero ci leggano e li invito a continuare a venire, a scrivere e fare le cose del forum: non perchè il forum sia la salvezza e il partito la servitù (non sono una pasionaria di niente, men che meno di me stessa ;-) ma perchè non è prendendovela con noi (persino se avessimo fatto tutti gli errori che ci addebitate) che aiuterete la città, che migliorerete la società, che romperete la disaffezione dei cittadini con la politica … Le persone intelligenti fra voi non possono non accoergersene(anche se mi è oscura la ragione per cui lo accettano), la “vostra” lettera non è “vostra”, è il prodotto del risentimento di “alcuni”. Io, che ho perso le elezioni, come e quanto molti di voi, vi dico sinceramente, rosicare per cinque anni, non ne vale la pena, o facciamo qualcosa di buono per tutti … o facciamo altro per noi stessi.Quindi, spero di vedervi alle iniziative del forum e a quelle di csd, non metterò le mani sulle orecchie quando parlerete,non avrò prevenzioni di nessun genere … solo dimentichiamoci questa lettera. E’ assurda, credetemi. E, visto che sarebbe stata la risposta ad un invito, è persino villana. Ma questa non era certo la “vostra” intenzione, era quella di “alcuni”. Alessandra Roman

    Comment by alessandra roman — 12. 10. 09. @ 3:57 pm

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