La città di Cologno Monzese ha sperimentato, fra le prime, una dolorosa frattura all’interno delle forze di centro sinistra o, comunque, di quella compagine politica e sociale che si riconosce o dovrebbe riconoscersi in alcuni principi di solidarietà, tolleranza, tensione verso l’equità sociale.
In vista delle scorse elezioni, nel 2004, il Forum cittadino, -per coloro che non lo conoscono, assemblea aperta, luogo di dibattito-, aveva proposto più volte la strada per una candidatura unitaria del centro sinistra, senza ricevere ascolto. Alcuni partiti (DS, Margherita, Di Pietro e altri) fecero la loro scelta in modo tradizionale, individuando il loro candidato in Mario Soldano; il Forum propose, dopo una consultazione pubblica (seppure non una vera “primaria”), un candidato alternativo, Vittorio Beretta, il quale, alle urne, “perse” con onore, rappresentando, per unanime riconoscimento degli avversari, una significativa e composita parte della nostra città.
Ricordiamo che il Forum cittadino, al ballottaggio di allora, scelse comunque di appoggiare il candidato dei partiti della sinistra, l’arch. Mario Soldano, contro il candidato di destra, contribuendo a determinarne il successo: l’ha fatto anche in mancanza di un apparentamento con i sostenitori di Beretta (pure proposto) e nonostante l’incertezza sul “se” e sul “come” alcune delle sue proposte programmatiche sarebbero state accolte. Dopo le elezioni, il Forum ha continuato la sua testimonianza, offrendo spunti di confronto, indicazioni di bisogni, progetti concreti.
Oggi, quattro anni di amministrazione si offrono ad una valutazione: giudicheranno i cittadini se l’amministrazione abbia tenuto conto positivamente di questa forma di sostegno, se sia stata un arricchimento per la città o se, invece, basandosi sulla forza dei numeri, coloro che hanno governato la città non abbiano più volte preferito un viaggio sicuro, impermeabile ai suggerimenti, alle istanze di gruppi di cittadini, ai cambiamenti importanti nella città e nel paese.
Oltre alla valutazione locale si tenga conto, infatti, che i colognesi, che sono chiamati ad esprimere questo giudizio, sono gli stessi cittadini di un paese, l’Italia, che ha virato verso destra, dopo la delusione del governo Prodi, attanagliato da timori di vario genere e da un diffuso (e qualche volta enfatizzato) senso di insicurezza.
In ogni dove, la vittoria della destra viene attribuita ad una vera o presunta prossimità di alcuni partiti, segnatamente la Lega, ai problemi concreti della “gente”, ad una capacità di stare sul territorio, di confrontarsi e di dare risposte tangibili.
A noi, che siamo garanti del Forum cittadino di Cologno Monzese, questa sembra la scoperta dell’acqua calda, se, davvero, fosse questa la ricetta per superare la crisi dei partiti, ebbene, la sinistra ce l’ha in tasca già da molto tempo, ed il Forum cittadino, in particolare, ne ha fatto la propria bandiera … Si chiama “partecipazione”.
Uno dei cardini della partecipazione, che la distingue da altre forme democratiche, è proprio il far contribuire, con modi diversi, a seconda dei contesti, i cittadini (anche le minoranze, perché la democrazia non deve schiacciarle, ma proteggerle), alla fase preparatoria, al processo decisionale.
La Partecipazione, insomma, non è esprimere un giudizio a cose fatte, su di un programma già confezionato con ingredienti da manuale, ma una scelta che sia il risultato di un processo di conoscenza dei bisogni della città, che, tra l’altro, non sono sempre gli stessi, ma risentono dei grandi cambiamenti dell’Italia e del mondo.
Il binomio programma-candidati è il nodo essenziale che, prima ancora di determinare la vittoria alle urne, fa capire, al cittadino-elettore, quanto e se può sentirsi rappresentato da quella persona, da quella coalizione, da quella elencazione di principi e progetti.
L’esigenza fondamentale di questa città, per non appiattirsi sul dato nazionale, sulla sfida partitica, è ritrovare uno spazio di partecipazione attraverso l’indizione della Primarie di Coalizione, per la scelta del candidato sindaco e dei candidati al consiglio comunale.
La campagna elettorale si svolga alla luce del sole, fuori dalle segreterie, oltre scelte strategiche o di comodo, apra alle novità, fronteggi i temi difficili, faccia spazio a quella gente comune, così tanto invocata, che può validamente contribuire, prima ancora che alla “vittoria” elettorale, all’affermazione della democrazia
E’ tempo che la Partecipazione si proponga al governo della città.
Invitiamo i cittadini, singoli o in forma associata, che si ritrovano in queste posizioni, a sottoscrivere l’appello per la promozione della Primarie e a dare il loro contributo per l’individuazione dei candidati.
I Garanti del Forum Permanente Cittadino
Bianca Narici Cairoli - Marco Colombelli - Alessandra Roman