Trascriviamo di seguito gli appunti dell’intervento conclusivo pronunciato da
Vittorio Beretta a chiusura della campagna elettorale, la sera del 19 Giugno 2009.
1. - Condividiamo la preoccupazione per i risultati elettorali
del 6/7 giugno.
Diversi comuni limitrofi sono passati in mano al centrodestra.
Esempio, Brugherio: dopo anni di buon governo del centro
sinistra, al primo turno – anche per le divisioni nella sinistra –
è stato eletto un sindaco leghista.
Anche Cusano e Paderno Dugnano, appartenenti ai
comuni dell’Agenzia Nord-Milano, sono stati conquistati dal
centrodestra al primo turno.
Non sono eventi da valutare a cuor leggero. Possono mettere
in discussione quella rete di collaborazione sovracomunale
costruita in tanti anni, collaborazione più che mai importanti
sia in un’ottica di area metropolitana, sia per affrontare
le tante difficoltà che vivono i Comuni, vuoi per il patto di
stabilità,vuoi per la mancanza di risorse conseguenti
all’eliminazione dell’ICI, unica tassa locale che dava una
boccata d’ossigeno alle finanze comunali.
Tra l’altro, unica tassa “federalista”.
Di un federalismo reale non di facciata come quello predicato
dalla Lega.
2.
Il Centrosinistra a Cologno è diviso dal 2004. Purtroppo siamo
arrivati all’appuntamento elettorale senza riuscire a ricomporre
le nostre divisioni, che non sono personalistiche. Sono differenze
politiche legittime e rispettabili, relative a problemi di non poco
conto: ruolo della democrazia partecipativa in una fase di crisi
della democrazia, idea di città e di sviluppo urbanistico e ambientale,
problemi di integrazione e inclusione sociale degli immigrati, legalità
e solidarietà, ecc.
Queste differenze non sono miracolosamente scomparse.
Nessuno di noi ha la bacchetta magica. Ma di fronte al risultato
elettorale, era necessario un atteggiamento nuovo e responsabile da
parte di tutti. Così come previsto dal sistema elettorale, che è un
sistema maggioritario, Soldano e la sua coalizione hanno verificato la
possibilità di accordi con forze affini, manifestando la volontà
politica di tener conto dei nostri contenuti programmatici e di
superare progressivamente, in un’ottica di confronto costruttivo, le
nostre attuali differenze. Sarebbe stato segno di irresponsabilità da
parte nostra, non prendere atto di questa richiesta. E, infatti, ne
abbiamo preso atto e ci siamo adoperati per giungere ad un accordo.
Nessun desiderio di poltrone e cadreghini. Noi appoggiamo Soldano
in modo convinto proprio perché si è prodotto questo fatto nuovo.
Chi ci accusa d’incoerenza è incapace di guardare al di là del proprio
naso.
E’ incapace di farsi carico di situazioni nuove.
L’accordo con Soldano e le forze politiche che l’appoggiano
consente di allargare la base rappresentativa e democratica della coali-
zione.
Infatti, le forze politiche della coalizione, così come è stato scritto
nel comunicato stampa del 14 giugno, riconoscono pari dignità
a CSD, esprimono la volontà politica di tener conto delle esigenze
di natura programmatica fin qui espresse per implementare il
programma amministrativo. Ciò consente fin da subito la possibilità
di ingresso organico di CSD nella coalizione e di una sua piena
responsabilizzazione nel futuro governo della città.
Noi quindi andiamo a testa alta e con la schiena eretta per la scelta
fatta. Noi non dobbiamo dar conto di questa nostra scelta
alla coalizione di Velluto. Noi dobbiamo dar conto al nostro
elettorato. Elettorato che ringraziamo per la fiducia accordataci e di
cui conosciamo l’orientamento. Noi sappiamo, infatti, che la
stragrande maggioranza del nostro elettorato vuole che si faccia
esattamente ciò che stiamo facendo.
Desidera che questa città – e ce l’ha detto in mille modi – non finisca in
mano a forze xenofobe e razziste come la Lega.
Di più, questa nostra scelta è stata assunta con
un’ampia partecipazione dei candidati della nostra lista e di tutti gli
amici e le amiche che si sono attivate durante la campagna elettorale.
Bellissima ed entusiasmante esperienza. Questa scelta è stata poi resa
pubblica e discussa nell’assemblea di martedì 16 giugno in Via
Petrarca.
Sono le liste civiche di orientamento cattolico che sostengono Velluto
che dovrebbero spiegare come fanno a stare con forze come la Lega
e il PDL. Con forze, che tanto per dirne una, approvano
decreti sulla sicurezza come l’ultimo; decreto che, certo, il mondo
cattolico non può far proprio senza contraddire profondamente i propri
orientamenti e i propri valori. Lo dico io che sono un cattolico. Ed
ho il diritto e il dovere di dirlo. Decreto che, tra l’altro, produce
più insicurezza che sicurezza.
Noi pensiamo che con questa nostra scelta, discutibile come tante, possa
iniziare un percorso nuovo per la nostra città: un percorso che ponga i
“beni comuni” della nostra città (e non solo) al centro dell’azione politica
e programmatica delle forze di centrosinistra e insieme dia corso all’esigenza
di ricomposizione e unità che i nostri elettori ci chiedono.
Al di fuori di questo orizzonte, al momento non vediamo nulla di meglio.
Per questo al ballottaggio, il 21 e il 22 giugno, per promuovere una
Cologno solidale e democratica vi invito convintamente a votare
sindaco Mario Soldano